L’altro neutrale

  • admin
  • Blog
  • 23 / 10 / 2018
  • 0 Comments

Ieri una paziente che è venuta da me poche volte mi ha ringraziata per averla aiutata ad allargare il raggio di osservazione e a capire gli altri punti di vista presenti nella sua storia.
Lei è riuscita a farlo in poche sedute. Altri impiegano più tempo perché le storie sono chiaramente differenti.
 
Però l’idea che lo psicoterapeuta possa essere colui che allarga gli orizzonti, dispiega possibilità, crea punti di vista differenti la sento particolarmente mia.
Credo sia proprio ciò che facciamo per la maggior parte del tempo.

 
Essere l’altro, neutrale.

 
Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)

Ancora sulle parti

  • admin
  • Blog
  • 15 / 10 / 2018
  • 0 Comments

Una delle cose che spesso si fanno in psicoterapia è il lavoro sulle parti del se’, per fare in modo che queste si parlino più facilmente, che si integrino, che non ce ne sia una che prevale in modo dispotico sulle altre e una che si lascia sottomettere.

L’altro giorno ho esplicitato a una mia paziente l’intenzione di lavorare con lei in questo senso. Lei mi ha risposto (e non è la prima a farlo): Ma vuol dire che ho tante personalità, come si vede nelle serie tv?

No, non vuol dire quello. Esiste sempre un confine, labile ma c’è, tra salute mentale e patologia.
E ognuno di noi contiene dentro molte parti. Moltitudini.

Ma per fortuna queste parti di solito non sono così disconnesse dalle altre da pensare che le altre non esistano.

Lì allora entreremmo nella patologia.

Dott.ssa Erika Fissore

Psicologo-Psicoterapeuta

via Rambaudi 27

Bra (CN)

A proposito di piante

  • admin
  • Blog
  • 2 / 10 / 2018
  • 0 Comments

Un mio insegnante della scuola di specializzazione utilizzava spesso la metafora della pianta per descrivere la coppia.
 
Oggi mi viene da usarla per ognuno di noi. Ognuno di noi è un poco come le piante, di cui bisogna prendersi cura, annaffiandole, concimandole, potandole, togliendo le foglie secche.
 
Ottobre è un mese ideale per farlo. Le piante stesse lo richiedono. E forse anche noi.
 

Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)

Il palcoscenico della mente

  • admin
  • Blog
  • 26 / 09 / 2018
  • 0 Comments

Uno degli aspetti sui quali mi sta capitando di lavorare più spesso in psicoterapia è l’integrazione delle varie parti che compongono il sè dei miei pazienti.
Sarà capitato a ognuno di voi di sperimentare due sensazioni separate e distinte, apparentemente in contrapposizione tra loro:
– da un lato sentire di essere un individuo singolo e intero, una persona sola;
– dall’altro accorgersi che dentro di noi convivono parti diverse, talvolta in lotta fra loro
 
A volte possiamo sentire di aver bisogno di esercitare un controllo eccessivo su ciò che ci accade e ci circonda; altre volte sentiamo pulsioni che ci spaventano, e che possono avere a che fare con l’aggressività, la perdita del controllo, l’espressione del piacere; altre siamo intransigenti, altre ancora siamo alla ricerca di protezione, etc.
 
Tutto ciò non ha nulla a che fare con la patologia, ma rappresenta piuttosto il funzionamento normale del sè.
Perchè ogni parte del nostro sè ha a che fare con una fetta della nostra storia, con bisogni insoddisfatti o repressi, con emozioni non espresse o espresse in modo disfunzionale, con le relazioni reali o immaginarie con le persone che ci hanno educato, o di riferimento.

 
Queste parti sono come una squadra e la psicoterapia lavora per fare in modo che cooperino efficacemente. Quando i pazienti giungono in studio e chiedono aiuto questo spesso non sta avvenendo.
Pensiamo ad una persona che da un lato vorrebbe lasciarsi andare a vivere le proprie esperienze in maniera libera e spontanea ma dall’altro ha appreso dai genitori che quel tipo di comportamento è pericoloso e inaccettabile, o che prova vergogna per alcune caratteristiche del proprio corpo, del proprio carattere che sono state aspramente criticate ma al tempo stesso sente che quelle caratteristiche potrebbero costituire per lei una risorsa: la psicoterapia fa emergere le parti in gioco, i conflitti irrisolti, creando una sorta di palcoscenico sul quale le parti esprimono ognuna il proprio bisogno, il proprio scopo, confrontandosi per capire quale può essere la soluzione che le fa stare bene. Molte nostre esperienze, se ci prestiamo attenzione, ruotano intorno a questo tipo di dinamica; quasi ogni giorno viviamo situazioni emotive nelle quali i nostri valori, l’eredità delle esperienze passate, le influenze di quello che siamo e di quello che siamo stati diventano altrettante voci che si relazionano costantemente.
 
Può accadere che una parte zittisca le altre, che i rapporti di forza siano sbilanciati o che in momenti diversi assuma il comando una parte differente, ma sempre in questa dialettica prende forma la vita psichica dell’essere umano, e da questa dialettica la psicoterapia ricava strumenti e significati per intervenire. Obiettivo, l’integrazione pacifica delle parti finalizzata a creare alternative emotive e di pensiero più funzionali, più gratificanti.

 
Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)

A proposito di connessioni

  • admin
  • Blog
  • 26 / 09 / 2018
  • 0 Comments

Ieri un paziente che sta facendo un ottimo percorso con la sottoscritta, alla sua terza psicoterapia, mi diceva che nelle altre terapie non era mai andato tanto in profondità rispetto ai suoi meccanismi mentali e che mai come ora aveva iniziato a creare connessioni tra le diverse parti di sè, fino ad ora rimaste profondamente separate l’una dalle altre.
 
Ci siamo detti che forse questo non dipende solo dalla psicoterapia in sè, soprattutto se teniamo conto del fatto che una delle psicoterapie precedenti era a orientamento psicanalitico, ovvero la terapia del profondo per antonomasia.
 
Forse dipende dal fatto che ognuno scende in profondità per quanto vi riesce in quel momento, per quanto è in grado di reggerla, anche, la profondità.
 
Lui ora è in grado di farlo. Prima era arrivato dove poteva arrivare. E del resto un buon terapeuta sa capire fin dove può e deve arrivare col suo paziente.
 
Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)

Jung e la depressione

  • admin
  • Blog
  • 18 / 09 / 2018
  • 0 Comments

C’è una frase di Jung che non ho mai condiviso qui che trovo particolarmente interessante. Soprattutto se si pensa che siamo a inizio ‘900, ai primi albori della psicanalisi, completamente in mano ai medici, ben lontani da tutta una serie di approcci sviluppatesi nei decenni successivi.
 
“La depressione è una signora vestita di nero che bisogna far sedere alla propria tavola ed ascoltare”.
 
Perchè la trovo geniale? Per due motivi almeno.
Il primo è relativo al fatto che Jung ha sostanzialmente dato una personificazione del sintomo, cosa assolutamente all’avanguardia, direi. A volte anche oggi.
 
Il secondo è relativo al fatto che con una metafora Jung descrive esattamente quello che ogni persona dovrebbe fare con i propri sintomi: invitarlo a cena e parlarci. Riconoscerlo, dargli spazio e tempo, farlo accomodare, offrirgli il caffè, anche. E poi congedarlo. Come si fa con gli ospiti.
 
E anche questo, a inizio ‘900, era tutto meno che scontato.
 
 
Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)

L’immagine di sè

  • admin
  • Blog
  • 10 / 09 / 2018
  • 0 Comments

Oggi la stanza dello studio mi ha portata a riflettere sul fatto che, talvolta, il vero problema non è tanto il sintomo in se’, quanto piuttosto il fatto che le persone non accettino di essere diventati qualcosa di diverso dall’immagine che di se’ si erano costruiti nel tempo.
Di solito perché questo li riporta a una sensazione di maggiore fragilità.
 
Ed elaborare il lutto dell’immagine di noi a cui siamo stati a lungo radicati potrebbe essere il vero obiettivo. Non sempre chiaramente.
Ma talvolta potrebbe esserlo.
 
Grazie a coloro che mi hanno smosso queste riflessioni.

 
Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)

Le difese del terapeuta

  • admin
  • Blog
  • 4 / 09 / 2018
  • 0 Comments

Una delle cose che le persone ti chiedono spesso se sei uno psicoterapeuta è: ma come fai a reggere il dolore di tutte queste persone, una dopo l’altra?

 
In effetti io rimango sempre un poco spiazzata da questa domanda e una risposta chiara e definita non credo di averla.
Personalmente cerco di ascoltare il più possibile il mio corpo e quando sento un piccolo segnale che mi arriva da lì, lo prendo in considerazione. Allora magari cerco di ridistribuire un poco i miei colloqui e di prendere del tempo per me. Oltre, ovviamente, a confrontarmi con colleghe quando mi sento in difficoltà.

 
È un lavoro che forse in qualche modo obbliga a essere un poco egoisti, a mettere se stessi al centro. Perché se non si fa questo non si può ovviamente aiutare gli altri.

 
Questo credo di fare. E per ora mi pare funzioni.

 
Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)

Guarda chi sta peggio

  • admin
  • Blog
  • 30 / 08 / 2018
  • 0 Comments

In questi giorni una persona che soffre di una depressione maggiore che la accompagna da anni, mi ha detto una di quelle frasi che mi fanno sempre molto riflettere.
Si sentiva infatti assai in colpa nello stare male perchè, si diceva, “io ho tutto, ci sono persone che vivono situazioni di indigenza, hanno malattie fisiche gravi e non si lamentano, trovano la forza di andare avanti… io non ho nulla di tutto ciò… dovrei star bene e non lamentarmi… e invece…”.
C’è sempre un poco questa visione della sofferenza mentale come di un qualcosa che necessariamente proviene da fuori, se non c’è una causa chiara, evidente, determinata, allora è come se non avesse validità. Anzi, fosse sbagliato. Non si è autorizzati a stare male. Come se uno decidesse di stare male, di punto in bianco si dicesse, tac, da domani sto male (che poi il sintomo possa avere una funzione strumentale questo sicuramente, ma è un altro discorso!).

 
E invece la sofferenza mentale è qualcosa che non sempre ha un’origine così chiara, netta e specifica. Non sempre accade qualcosa di tragico nella vita delle persone, percui poi iniziano a sviluppare una sintomatologia. E introiettare questo concetto potrebbe aiutare chi soffre a sentirsi un poco meno in colpa, perchè la teoria del “guarda chi sta peggio di te” in psicologia sta molto poco in piedi. Dal mio punto di vista, anzi, decisamente vacilla.

 
Il divano del mio studio ogni giorno di più mi racconta questo.

 
Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)

Chiusura studio

  • admin
  • Blog
  • 8 / 08 / 2018
  • 0 Comments

Oggi ultimo giorno di apertura dello studio. Da domani e fino al 29 agosto sarò in giro a coccolare solamente la mia mente e il mio corpo. Nel modo con il quale mi piace farmi le coccole: un furgone e la natura intorno.

 
Tornerò poi in forma per potermi nuovamente prendere cura degli altri.

 
Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)

Un po’ di chiarimenti

  • admin
  • Blog
  • 6 / 08 / 2018
  • 0 Comments

L’altro giorno ho avuto un confronto interessante con un paziente che mi portava i suoi dubbi rispetto a un’ipotetica esperienza psicoterapeutica di una persona che conosce.

 
E mi è parso chiaro ancora una volta che esiste una gran confusione in questo mondo.

 
La prima rispetto alla differenza tra psicologo e psicoterapeuta. Il primo ha studiato psicologia all’università per cinque anni.
Il secondo ha studiato psicologia e dopo ha frequentato una scuola di specializzazione di almeno 4 anni. Solo lo psicoterapeuta può sostenere percorsi terapeutici coi suoi pazienti. Per legge.
Ma anche perché, ve lo dico sinceramente, quando uscii da psicologia a me era chiaro di sapere tante cose a livello teorico, ma che con un paziente non sarei stata in grado di fare proprio nulla. E non credo questo valga solo per me.

 
Il secondo aspetto riguarda invece il fare del terapeuta. Lo psicoterapeuta non da consigli, non giudica e non vi dirà mai cosa è giusto fare. Non decide lui per voi. Ma aiuta voi a scegliere la cosa migliore per voi. È sottile, ma è una differenza sacrosanta.

 
Ogni tanto credo sia bene che noi per primi, come professionisti, si trasmetta messaggi chiari.

 
Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)

Su Paul Watzlawick

  • admin
  • Blog
  • 25 / 07 / 2018
  • 0 Comments

Il 25 luglio 1921 nasceva Paul Watzlawick, psicologo che con il gruppo di ricerca del Mental Research Institute di Palo Alto ha studiato a lungo la comunicazione, la sua influenza sulle persone e gli effetti che ha sul comportamento, riassumendoli nel libro-bibbia sulla comunicazione, “Pragmatica della comunicazione umana”.
 
Questa è una delle frasi che riassume in modo emblematico parte della sua teoria rispetto a questo macro tema. E uno dei temi fondamentali in psicoterapia… l’osservazione della comunicazione, tutta.
 
“Si è sempre attribuito ai bambini, ai folli e agli animali una intuizione particolare per quanto riguarda la sincerità o l’insincerità delle attitudini umane: perché è facile dichiarare qualcosa verbalmente, ma è difficile sostenere una bugia nel regno dell’analogico.”
 

 
Dott.ssa Erika Fissore
Psicologo-Psicoterapeuta
via Rambaudi 27
12042 Bra (CN)